cafoni

In venti sul traghetto, con cappellini, salopette, occhiali da sole (al chiuso), leccalecca. Scelgono meticolosamente il posto più visibile. I bambini urlano e si picchiano tra di loro, ‘o pàte ‘e famìglia nascostamente soddisfatto di tanta vitalità (s’hanno sfugà) ogni tanto fa finta di sgridarli. Il figlio palestrato col cinturone D&G più grande possibile insegna la violenza al bambino facendoci a cazzotti, con la ragazza che ha già presentato a mammà perché loro sono moderni e fanno tutto alla luce del sole. La figlia quattordicenne con il lucidalabbbbra si scatta le foto in pose sexy da mettere sullo spaces, la madre (capello nero tinto, rotolo di ciccia che straborda messo - rigorosamente - in mostra) la guarda, smette di mordere ferocemente il mezzo palatone senza il quale sarebbe evidentemente morta per denutrizione e commenta, commossa: staje â ‘uèrra!*

*N.d.T: letteralmente “stai alla guerra” = stai benissimo!

2 Responses

  1. sei finito dentro un film di Verdone?

    valepert - Domenica 4 Maggio 2008 at 12:02 pm
  2. WOW

    T'aLon - Domenica 4 Maggio 2008 at 12:02 pm

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