Non appena mia sorella comunicò alla casa di avere la febbre, la cryptononna all’improvviso cominciò a sentirsi poco bene.
Dopo aver finto di tossire tutta la giornata, è riuscita misteriosamente a farsi salire la temperatura sopra il critico 37°C.
La fine.
La cryptononna influenzata è una tragedia. Si lamenta il triplo del normale, passa il tempo a letto a dare le direttive per la casa e fa cose stupide del tipo:
- alzarsi all’improvviso, vestirsi e scongelare tre chilogrammi di carne;
- chiedere il termometro ogni due secondi per misurarsi la temperatura (da notare come il termometro sia sempre in posti diversi e assurdi della casa quando ormai è solo lei ad usarlo);
- chiamare ad intervalli regolari sua sorella per trasmetterle il bollettino completo del suo status di salute;
- pronunciare invettive random contro la domestica;
- chiedermi di cucinarle una mela cotta con miele;
- lamentarsi perché sulla mela c’è poco miele;
- chiedermi di aggiungere miele;
- lamentarsi perché ne ho messo troppo.
La cryptononna me l’ha attaccata!!
Mi dispiace, povero Andre’
la parola “febbre” ha un effetto “odicebo”? (il contrario di placebo…)