Troppo spesso nella vita di tutti i giorni compiamo delle azioni che definiamo “di routine” senza accorgerci in realtà di quanti e quali complessi passaggi si nascondano dietro di esse.
Di seguito, una guida passo passo per aprire correttamente una porta.
Ciò di cui avete bisogno è: una porta funzionante, un muro in cui essa sia presente, una mano, almeno un occhio, un cervello in grado di controllare i loro movimenti. Le componenti biologiche possono essere sostituite con gli equivalenti meccanici ed elettronici in presenza di un’intelligenza artificiale.
Avendo davanti la prospettiva di un’operazione di tale complessità, la regola fondamentale è non farsi prendere dal panico. Affidandovi alle semplici regole e norme di comportamento seguenti non correte grossi rischi per la vostra incolumità fisica e psichica.
Per prima cosa occorre individuare la porta che si desidera aprire, con grande precisione. Non ci dilungheremo in disquisizioni gnoseologiche (”come possiamo capire cos’è una porta?”), ontologiche (”qual è l’essenza della porta?”) o teologiche (”è possibile ipotizzare una porta divina?”) in quanto esse non competono a queste Istruzioni (nonostante le questioni siano tutt’altro che risolte, e profondamente interessanti. Al riguardo si consiglia la lettura di “Chiuso un portone, si apre un portale - Teorie ottocentesche sull’evoluzionismo delle porte“, di Puerta Tür, Deur Editori, 1942).
La cosa importante della fase di individuazione è evitare di scegliere la porta sbagliata. In una stessa parete, infatti, ci possono essere da zero a infinite porte; è opportuno dunque scegliere con grande accuratezza. Si consiglia anche una certa attenzione onde evitare eventuali allucinazioni.
Dopo aver completato con successo la prima fase si può passare alla seconda. Occorre dirigere i propri passi verso la porta che avete visualizzato. Il primo passo è quello decisivo: deve essere fatto con disinvoltura e, al tempo stesso, con grande determinazione. Bisogna fermarsi qualche secondo prima di compiere questo fatidico passo, allo scopo di riflettere. La maggior parte della comunità scientifica internazionale sostiene che non ci siano differenze sostanziali tra il partire con un piede o con l’altro; alcuni ricercatori islandesi, tuttavia, ritengono che partire con il piede sinistro possa aumentare l’attrito con il pavimento, mentre con il piede destro si abbia un decremento della velocità angolare della porta. La seconda fase termina con l’arresto del proprio corpo di fronte alla porta. In questo passaggio potrebbe essere richiesto un buon attrito con il pavimento (è quindi consigliato fermarsi con il piede sinistro).
La terza e più importante fase del processo consiste nell’individuare univocamente la maniglia della porta scelta (non di un’altra!), nell’allungare la propria mano verso di essa e nell’esercitare una data pressione x per abbassare la maniglia e spingere, o tirare, la porta. I due passaggi più complessi sono gli ultimi due: come si fa, infatti, a stabilire quale sia la pressione giusta da applicare? Si potrebbe cadere negli eccessi, o non riuscendo ad abbassare la maniglia o staccandola brutalmente dalla porta. Inoltre, com’è possibile riuscire a capire se quella determinata porta si apre in un senso o nell’altro?
Per entrambi i quesiti consigliamo in ogni caso la massima prudenza (c’è rischio di torsione) e di procedere per tentativi: applicate una forza minima ed aumentatela finché non venga raggiunto l’effetto desiserato. Per quel che riguarda il senso di apertura, provate prima a spingere e poi a tirare (o viceversa) non contemporaneamente. Nel caso in cui la porta continui a restare bloccata, prendete in considerazione l’idea che possa essere chiusa a chiave, cosa che richiederebbe una conoscenza ed un uso appropriati delle chiavi, cose che esulano dalle finalità, e dalle potenzialità, di queste Istruzioni.
Sicuramente non appena cercheremo di aprire la porta, qualcuno dall’altro lato la aprirà molto bruscamente e questa azione avrà come conseguenza un memorabile bernoccolo sulla nostra fronte.
Mi pare ovvio.
be’, certo, per Murphy dobbiamo assolutamente tenere in considerazione questa probabilissima eventualità.
se la porta avesse un’apertura scorrevole di lato…come si farebbe?
Bisogna continuare gli studi…ma prima di tutto…è necessario sapere come fare a infilare una chiave in una serratura…
…
…se si spezzasse arriverebbe la fine del mondo,vero?
per fortuna si pensa che il web sia infinito…