La seguente è la prova che negli attimi immediatamente successivi al risveglio, soprattutto se traumatico, si è incommensurabilmente stupidi.
Ambientazione: camera mia, notte. Fuori piove alla grande, diciamo pure che c’era ‘nu patapat’ ‘e ll’acqua. Mi sveglio all’improvviso per il rumore della pioggia e di un tuono. Apro gli occhi convinto dell’esplosione di una bomba fuori, in piazza. Salto giù dal letto, vado alla finestra e rimango cinque minuti buoni a guardare fuori per cercare di individuare il caos che ci si aspetterebbe dopo un’esplosione. Niente. Torno a letto con la massima nonchalance.
ti rubo la scena:
Mi sveglio per aver sentito un botto, guardo la sveglia digitale che segna o mezzanotte e mezza o l’una e mezza, c’era qualcosa davanti…
Visto che in strada non c’erano i cecchini che mi aspettavo (sono uscita sul balcone in pigiama con la pioggia battente) ho realizzato che erano i vicini.
Parto incazzata per prendere il cappotto e andare ad insultarli, guardo meglio la sveglia, e scopro che erano le 8.38 minuti. Posso aver impiegato 8ore e 8 minuti a cercare un cecchino sotto la pioggia, o semplicemente erano le 8.30 quando mi sono svegliata!
BAXXX